FIORENZO FERRUA E IL SUO SOGNO BRASILIANO

Ho conosciuto Il sig. Fiorenzo Ferrua nel 1975, nella nostra fabbrica di Milano. Devo dire che é um poco merito suo la mia decisione di trasferirmi armi e bagagli, moglie e figli, a San Paolo .Aveva um entusiasmo infinito per questo paese: pareva sognare ad occhi aperti.Aveva uma fiducia immensa nelle sue possibilitá e nella sua gente. Era uma persona importante a San Paolo. Arrivato alcuni anni prima di me (non so quando esattamente) aveva portato qui la sua esperienza di industriale del panettone Gallup di Pinerolo. Era riuscito, nel giro di pochi anni, a fare del panettone um bene di consumo generalizzato, Il símbolo del Natale anche al Tropico.Il successo aziendale raggiunto, non aveva scalfito Il suo spirito di iniziativa. Parlava continuamente dei suoi progetti e cose da fare, un vero vulcano di idee. Peró sempre gentile, modesto, con i piedi per terra e la testa libera di sognare. E´ questo Il grande vantaggio di vivere e lavorare in Brasile: puoi anche essere in difficoltá , peró si impara a pensare grande, ci si sente avvolti nella dimensione e nella ricchezza di questo paese.Fiorenzo aveva ben organizzato La sua Visconti, nome milanese che tutti conoscono in Brasile, perché Il nome Gallup era impronunciabile in portoghese. Aveva suo figlio Giuseppe che trainava Il marketing, l’amico Chicco Luzzati curava La “grana” e l’azienda era presente in tutti i supermercati. Provavo uma miscela di invídia e ammirazione per La capacitá di fare campagne pubblicitarie Che hanno fatto del Brasile Il maggior produttore al mondo di panettone.Poi si sa che nella vita e nelle industrie succede di tutto. Alti e bassi, cambiamenti, modernizzazioni ecc. ecc.Cosí ho rivisto Il sig. Fiorenzo Ferrua e La sua dolcissima moglie molti anni dopo, in un indimenticabile pranzo nel suo sitio a Jundiaí, sempre insieme a suo figlio Giuseppe divenuto nel frattempo il “campione” dei pomodori secchi, che pure aveva avuto l’intuizione di sviluppare e lanciare per primo sul mercato brasiliano. Ora i mangiano i pomodori disidratati pure nella feijoada.Sempre la stessa classe da Signori piemontesi, sempre la tranquillitá di chi ha raggiunto il suo traguardo nella vita.Ora ho saputo che il signor Fiorenzo é morto a causa di um banale, stupido incidente, nella cittá di Annapolis, nel Planalto Centrale. Lontano dalla sua Pinerolo, peró vicino ai suoi figli Giuseppe e Pietro enel cuore geografico di quel Brasile che era stato il sogno della sua vita, la grande realizzazione delle sue capacitá. Io non ho avuto il coraggio di allontanarmi da San Paolo, pur nella confusione terribile in cui questa cittá é precipitata. Peró é da ammirare anche in questo il Vecchio Ferrua. A 86 anni andava da solo per le strade di uma piccola cittá dello stato di Goias.Complimenti sig. Fiorenzo per il tuo percorso da Pinerolo a Anapolis. E complimenti ai tuoi figli che ti hanno riportato a casa. Quando ci rivediamo, ci mangeremo um bel panettone, anzi due: uma fetta di Gallup e uma fetta di Visconti. San Paolo 10/12/2009

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